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presenta
CLOSER
di Patrick Merber
in scena il 28 29 e 30 ottobre 2008
presso il Teatro San Genesio di Roma
Regia
Teatrale di
Massimiliano Gracili
con (in ordine di apparizione)
Caterina Carpinella
Edoardo Ciufoletti
Maurizio Lombardi
Chiara Ricci
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“Closer”, testo teatrale del 1997, nato dalla
straordinaria penna del drammaturgo inglese Patrick
Marber, è la seconda opera di una trilogia teatrale che
usa la Londra contemporanea come scenario. Presentata
nella capitale inglese alla fine degli anni novanta, la
commedia di Marber, ha riscosso un enorme successo,
aggiudicandosi il “London Critics' Circle Award” e il
“LaurenceOlivier/BBC Award” per la migliore commedia
originale. Successivamente messa in scena a Broadway ha
vinto il “New York Critics Award” per la Migliore
commedia straniera. E’ il regista Mike Nichols a portare,
nel 2004, la piéce sul grande schermo, che con un cast
d’eccezione, Jiulia Roberts, Natalie Portman, Jude Law e
Clive Owen, ottiene un successo stupefacente di critica e
di pubblico. |
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Dal teatro al grande
schermo, ed ora nuovamente sul palcoscenico, Massimiliano
Gracili ha portato in scena, il 28 29 e 30 Ottobre 2008, il dramma del precariato emotivo in
uno spazio che regala una cornice perfetta a questa
storia.
Quattro
cuori, quattro corpi e quattro menti. Sono questi
gli ingredienti di “Closer”, due uomini e due donne,
quattro vite che s’incontrano, s’innamorano, litigano e si
lasciano. Una storia che parla di amore, sesso e altri
crimini del cuore; una vera e propria vivisezione del
carattere umano in una situazione amorosa contemporanea,
dove al desiderio erotico e alla voglia di tenerezza si
associa il tradimento, la menzogna, l’egoismo,
l’incapacità di comprendere, la gelosia e la frustrazione.
In “Closer” l’amore è problematico più si è vicini, più è
forte il dolore che si soffre. Un’opera dal ritmo
frenetico in cui la verità e la menzogna sono variabili
che conducono ad esiti imprevedibili e dove scopriremo che
quello che sembrava plausibile era generato da una bugia e
che quello che sembrava invece falso non lo era affatto. |
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