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 in questa pagina l'informazione di progetti culturali

TARANTELLA DI CARNEVALE - domenica 5 febbraio 2017

progetto originale del M° Ambroscio Sparagna

Roma - Auditorium Parco della Musica

Maschere, danze, canti, musiche e strumenti della tradizione del Carnevale dall'Irpinia.

Un progetto originale di Ambrogio Sparagna per l'Orchestra Popolare Italiana dell'Auditorium Parco della Musica con la partecipazione di gruppi di maschere, musicisti, cantori e danzatori popolari con l'Orchestra Popolare Italiana e il Coro Popolare diretto da Annarita Colaianni.

Una grande festa con la partecipazione di centinaia di maschere e danzatori tradizionali che ha visto la partecipazione di oltre trecento artisti tra musicisti, cantori e danzatori provenienti da vari paesi della provincia di Avellino e dell'Orchestra Popolare Italiana e del Coro Popolare diretto da Anna Rita Colaianni.

Un progetto originale che, grazie al contributo della provincia di Avellino e dei Comuni di Montemarano, Mercogliano, Forino, Serino, Capriglia e Castelvetere, è stato proposto per la prima volta al di fuori dell'Irpinia e che ha costituito un'occasione unica per conoscere la ricchezza straordinaria del Carnevale Irpino. Un insieme complesso e variegato di antichi rituali che ancora caratterizza in maniera originale la vita delle comunità di questo territorio. Un luogo di grandi tradizioni, dove un popolo orgoglioso da sempre custodisce e preserva le antiche tradizioni legate al ciclo delle festività del Carnevale. In queste terre, caratterizzate dalla persistenza di testimonianze legate alla cultura antica dei Bizantini e dei Longobardi, durante il "Tempo di Carnevale" ogni comunità vive l'esperienza dei rituali carnascialeschi con grande partecipazione dando vita a manifestazioni varie e complesse, tutte sostenute dal ritmo della tarantella.

Una musica straordinaria, ipnotica e travolgente, con il suo tipico ritmo sincopato, che a Montemarano in particolare dura per giorni e giorni ininterrottamente, dando vita a processioni lungo le vie del paese con maschere guidate dal “caporabballo“, riconoscibile dal suo tipico vestito bianco con mantellino rosso.

 Musica per Roma  Ufficio Stampa

 

 

 

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info e biglietti online su Inverno Incantato

CON IL NATALE ALL'AUDITORIUM   L'INVERNO INCANTATO

dall’8 dicembre 2016 all'8 gennaio 2017

Roma - Auditorium Parco della Musica

Cavea e Giardini Pensili

Roma, 8 dicembre 2016 - “Inverno Incantato” è l’evento di Natale ospitato per la prima volta all’interno della Cavea e dei Giardini Pensili dell’Auditorium Parco della Musica, ideato per creare un’atmosfera che accompagni i visitatori in un percorso suggestivo e vivace.  Giochi di luce, profumi, musica e suoni, immagini in movimento, volteggi sul ghiaccio, piaceri enogastronomici e uno shopping ricercato e tipicamente natalizio, saranno i protagonisti di un viaggio emozionante immerso nella cornice dei giardini del Parco della Musica.  La Cavea, uno spazio dedicato allo sport e al divertimento con emozioni da vivere sulla splendida pista di pattinaggio su ghiaccio, mentre i Giardini Pensili ospitano il Villaggio Incantato, il Mercatino di Natale e 3 Aree fondamentali: il padiglione dedicato alla Regina delle Nevi, il Bosco delle Fiabe ed il Giardinetto degli Elfi con i loro Spettacoli dell’Incanto.

All’interno del villaggio anche un Salotto dell’Incanto, uno spazio dedicato al relax, all’intrattenimento e ai piccoli capricci del palato.  L’incanto farà “rima” anche con la multimedialità grazie a "La regina delle nevi", produzione originale di 3D Projection Mapping in prima assoluta, che vedrà riprodurre un’emozionante versione della famosa fiaba di Hans Christian Andersen, realizzata con il patrocinio della città di Odense (Danimarca), luogo natale dello scrittore.   Narrata dalla voce di Elena Sofia Ricci, con le musiche di Stefano Mainetti, la fiaba vedrà le illustrazioni originali di Flavia Nicoletti e Federica Pavan prendere vita in un immaginario studio di Andersen realmente riprodotto. Grazie alle animazioni del programmatore e video maker argentino Chico Arnold, lo studio si animerà, prenderà colore, sarà invaso da stupefacenti effetti speciali durante la narrazione delle avventure dei protagonisti Kai e Gerda. Lo spettacolo in replica ogni ora avrà la durata di circa 15’ ed è adatta ad ogni tipo di pubblico.

Il Mercatino di Natale con oltre 30 espositori farà da cornice a questo mondo incantato, con prodotti tipicamente regionali, natalizi, di artigianato locale e internazionale.

La pista di ghiaccio della Cavea, ospiterà anche eventi e appuntamenti per un pubblico di tutte le età.

 GAITO  Ufficio Stampa

 

 

 

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sito ufficiale

MOSTRA FOTOGRAFICA  "OPPOSTI NON COMPLEMENTARI"

BAMBINI NEI CONCORSI DI BELLEZZA STATUNITENSI

E NEI CAMPI PROFUGHI LIBANESI

con le Fotografie di Barbara Baiocchi e Jean-Claude Chincherè

a cura di Andrea Balzola

grazie al successo riscosso la mostra, che era stata aperta al pubblico,  il 22 ottobre 2016  permane fino al 4 Feb. 2017

ORARI MOSTRA
martedì, mercoledì, giovedì, domenica: 15.30 - 18.30
venerdì, sabato: 10.30 - 12.30

Civica Galleria d’arte contemporanea Filippo Scroppo
via Roberto d’Azeglio 10, Torre Pellice (TO)

info 0121 932530    galleriascroppo@comunetorrepellice.it

Roma, 19 novembre 2016 - La guerra siriana ha ucciso migliaia di bambini e quelli ancora vivi hanno perso tutto e sono stati costretti a fuggire e rifugiarsi nei campi profughi, soprattutto libanesi. Dall’altra parte del mondo, negli USA, sulla passerella di 25.000 concorsi di bellezza, simili a quelli dei cani, genitori ambiziosi presentano i loro figli agghindati e persino dopati come bambolotti kitsch. Due mondi opposti e lontani dove l’infanzia è negata dalla follia degli adulti.

Due giovani fotografi, due sguardi diversi e originali indagano l’infanzia, Barbara Baiocchi negli USA, guarda a colori le ‘bambine’ nel mondo dei concorsi di bellezza, chiede “questi bambini sono ancora bambini?”.

Jean-Claude Chincheré, guarda in bianco e nero, la vita dei ‘bambini’ siriani nei campi profughi libanesi, “questi bambini possono ancora essere bambini?”.

Ed è nello sguardo di tutti questi bambini che il curatore Andrea Balzola vede “un’energia vitale... che oltrepassa le sbarre invisibili che li imprigionano” e seguendo “la stella di consapevolezza” espone il contrasto di questi due mondi ‘opposti’ almeno per la ‘durata’ della mostra.  Sguardi che si offrono ancora una volta fiduciosi ai nostri sguardi.

La mostra non è solo un reportage.  Grazie all’arte fotografica degli autori, che come scrive il curatore “… è quella particolare virtù epifanica in questo percorso espositivo, che molto a che fare con la verità, come raramente accade".

Dopo la cura del volume sul teatro disegnato di Dario Fo, Andrea Balzola, propone una tematica che intreccia l’etica con l’estetica attraverso lo sguardo di questi due giovani promesse della fotografia e come sottolinea Maurizia Allisio, Assessore alla cultura del Comune di Torre Pellice, ci spiazza opponendo sguardi adulti in volti di bambini, e pose adulte in corpi di bambini.

BARBARA BAIOCCHI, 1982.

Dopo la laurea in Scienze Psicologiche dell’Intervento Clinico, sceglie la Fotografia. Frequenta l’Accademia di Fotografia John Kaverdash, si laurea in Arti Multimediali Interattive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Dal 2009 al 2011 collabora con l’agenzia fotogiornalistica Prospekt.

JEAN-CLAUDE CHINCHERE', 1993.

Laureato in Nuove tecnologie per l’arte all’Accademia di Belle Arti di Torino. È selezionato da MAGNUM di Parigi con il fotografo Jeròme Sessini, un Workshop con i video artisti Masbedo presso la scuola Holden di Torino, una Masterclass allo IED di Milano con Luca Bigazzi e un Master al Forte di Bard con il fotografo Jean Gaumy. Fotografo del mese della rivista ICON.

 Mara Moscano  Ufficio Stampa

 

 

 

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Circolo Culturale

ARCI AURORA

Piazza S. Agostino, 22

AREZZO

PIFFERI MUSE e ZAMPOGNE - 21ma edizione

dall’8 al 10 dicembre 2016  a cura di Silvio Trotta

presso il Circolo Culturale Arci AURORA di Arezzo

Roma, 30 novembre 2016 - si rinnova l’appuntamento con “Pifferi muse e zampogne”, uno dei festival storici nel panorama della musica popolare italiana, che grazie alla appassionata tenacia del suo indiscusso direttore artistico Silvio Trotta festeggia quest’anno la sua ventunesima edizione.

”Quando nel 1995, insieme a Stefano Tartaglia e Sergio Nenci detto “Cico”, iniziai “Pifferi, muse e zampogne”- afferma Silvio Trotta- avevo con me solo l’entusiasmo, una piccola pedana e cento sedie. Poco per organizzare un festival, pochissimo per un festival a tema, niente per una città difficile da coinvolgere…ma”… ma il soffio vitale degli strumenti ad ancia, filo rosso che attraversa da sempre la rassegna, ha coinvolto, ammaliato ed emozionato negli anni sempre più pubblico ed artisti di altissimo livello sono stati felici di esibirsi nella semplicità originaria di uno spazio libero difeso dalla creatività di un “musicante “ in continua ricerca. Un equilibrio di novità e tradizione caratterizza anche quest’anno il programma della manifestazione e i progetti musicali scelti ben si inseriscono nella poliedricità a cui da anni Silvio Trotta ci ha abituato.

L’organetto sarà lo strumento ad ancia principe di questa edizione e confermerà le molteplici declinazioni contemporanee della musica popolare italiana. Si partirà, infatti, sabato 26 novembre con l’anteprima del Festival “… aspettando Pifferi Muse e Zampogne” che vedrà protagonista il duo composto da Francesco Berrafato e Davide Ambrogio.

Il festival si aprirà giovedì 8 dicembre alle ore 22,00 con la selezione nazionale Suonare@Folkest 2017 con tre diverse proposte artistiche che si confronteranno nella storica sede del Circolo Aurora di Arezzo. Storica perché proprio ad Arezzo, al Circolo Aurora, si svolse la primissima serata del concorso Suonare@Folkest nell’anno 2000. Un inizio fortunato, al quale hanno fatto seguito sedici edizioni sempre caratterizzate da un’elevata qualità musicale. Saliranno sul palco: Arbitri Elegantiae, Coffee e Cantabestiario.

La seconda serata, venerdì 9 dicembre, si aprirà con la presentazione del disco di debutto omonimo dei DeCalamus, large ensemble attivo da più di un decennio e composto da nove strumentisti, accomunati dal desiderio di riscoprire, tutelare e valorizzare le tradizioni musicali della Valle di Comino, legate all’uso della zampogna e dell’organetto da parte dei suonatori itineranti. Il fondatore del gruppo Massimo Antonelli racconterà la genesi del disco e le ricerche sul campo effettuate, stimolato dalle domande di Salvatore Esposito, direttore editoriale di www.blogfoolk.com, per poi proporre alcuni brani in acustico, in cui non mancherà il suono antico della sua zampogna zoppa.

A seguire, gli Alberi Sonori presenteranno il loro nuovo disco “Mondi stropicciati” un mélange ricercato e mai banale di musiche, suoni, canti e racconti, che idealmente legano e mettono in contatto Molise, Abruzzo, Lazio, Puglia, e Calabria, il tutto nel rispetto creativo della migliore tradizione. Per l’occasione interverrà Aldo Coppola Neri, direttore di Radicimusic Records.

“Pifferi Muse e Zampogne” si concluderà in grande stile, sabato 10 dicembre con un doppio concerto che si preannuncia imperdibile. Ad aprire la serata sarà Donatello Pisanello con “Sospiri e Battiti”, suggestivo set per organetto solo. Poli-strumentista, ricercatore di tradizione popolare salentina e compositore di colonne sonore, Pisanello condivide tuttora la sua esperienza artistica e musicale con Officina ZOE'. Come solista si dedica costantemente alla ricerca e alla sperimentazione musicale è conosciuto e apprezzato per il contributo dato alla riscoperta dell'organetto nel Salento e per aver creato uno stile personale basato sulla tradizione popolare aperta alla musica moderna e contemporanea.

In chiusura, salirà sul palco l’OrchestraBottoni, formazione tra le più innovative ed interessanti della scena musicale italiana. Nata dall’evoluzione della Piccola Orchestra La Viola e dall’incontro di musicisti provenienti delle province di Roma, Frosinone, Latina e Napoli. l’OrchestraBottoni, formazione di ispirazione popolare con influenze mediterranee, è considerata uno dei gruppi più inediti nel panorama della world-music italiana. E’ attiva dal 1994. L’ensamble filtra, attraverso l’originale suono che da anni la identifica, il suo lavoro di ricerca e si fa protagonista di una contaminazione continua. Le armonie e le melodie polifoniche della numerosa sezione di organetti, sorretta da un inedito organetto basso (bassoon), il collante ritmico tenuto dalle batteria percussiva, insieme al timbro "teatrale" della voce di Antonella Costanzo e ai fraseggi del solista Alessandro D’Alessandro sono l’espressione di questa particolare sperimentazione.

Ad impreziosire ulteriormente il programma di Pifferi Muse e Zampogne il 3 e il 4 dicembre presso Semillita Atelier - Largo I Maggio, 63 Arezzo, si terrà uno stage monografico di “ballo sul tamburo” dell'Agro Nocerino Sarnese, condotto da Mina Fiore e Luigi Rende. Lo stage comprende nozioni teoriche-pratiche sulle tradizioni campane. Gli allievi con l'ausilio degli insegnanti impareranno i passi e la ritmica delle forme coreutiche in oggetto.

 Foolish Promo  Ufficio Stampa

 

 

 

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sito ufficiale

 

 

ETHAN DAVID LOCH

ETHAN DAVID LOCH  vincitore del PREMIO SCIACCA

Ethan David Loch, 11 anni, scozzese, è il Vincitore Assoluto della XV edizione del Premio Internazionale “Giuseppe Sciacca”.

Roma, 10 novembre 2016 - Nonostante sia non vedente dalla nascita, Ethan a 11 anni eccelle nel suono del pianoforte compiendo prestazioni musicali uniche. Per la sua straordinaria capacità di suonare questo strumento, la sua è stata definita “una musica piena di colori” benché purtroppo Ethan i colori non li abbia mai visti. Ethan studia presso la Scuola Musicale Santa Maria di Edimburgo e nel 2015 ha vinto due premi al Glasgow Music Festival.

Il giovane pianista prodigio sarà premiato al termine della cerimonia in programma sabato 12 novembre presso la Pontificia Università Urbaniana.

IL PREMIO SCIACCA

Il Premio Sciacca ogni anno assegna riconoscimenti a giovani eccellenze e persone che si siano particolarmente distinte nel loro ambito di attività.
I premi sono divisi in tre categorie: Vincitore Assoluto, Giovani Studiosi (under 35) e Premi Speciali della Giuria, fra cui il Premio Cultura, che tradizionalmente va a un esponente religioso.  Nato nel 2001 per porre all’attenzione dell’opinione pubblica storie e personalità eccellenti, il Premio serve anche a raccogliere fondi per opere benefiche.  Ricordiamo, fra le numerose opere caritatevoli, il Banco Tutori Ortopedici “Giuseppe Sciacca”, che per anni ha fornito gratuitamente supporti ortopedici a bambini colpiti da spina bifida.  Per meglio portare avanti queste iniziative benefiche, lo scorso anno è nata la Fondazione “Giuseppe Sciacca” onlus, di carità e cultura per la giustizia e la pace dei popoli.

 Pietro Cuccaro  Ufficio Stampa

 

 

 

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