In collaborazione con Teche Rai e Istituto Centrale
per i Beni Sonori e Audiovisivi
con Ernesto Bassignano, Harold Bradley, Piero
Brega, Vinicio Capossela, Roberto Gatto, Mimmo Locasciulli,
Rita Marcotulli, Giovanna Marini, Paolo Pietrangeli, Enzo
Pietropaoli, Raiz, Danilo Rea, Emma Tricca, Antonello
Venditti.
Grandi nomi della scena musicale italiana di ogni tempo
riuniti in un inedito live nel ricordo della più
appassionante scuola di canzone e musica d’autore d’Italia
e altri artisti che si aggiungeranno all’inedita banda.
Il nome di Giancarlo Cesaroni è probabilmente
sconosciuto o poco noto alle giovani generazioni. Eppure
senza di lui molta della musica italiana di oggi sarebbe
stata diversa e, soprattutto, molto del pubblico odierno
non conoscerebbe artisti e musiche senza le quali non è
possibile vivere. Nelle stanze del suo club romano, il
Folkstudio, sono passate almeno tre generazioni di
musicisti, e tantissimi personaggi che hanno fatto la
storia della musica italiana, che in quel luogo, trovavano
uno spazio per esibirsi in libertà,
un luogo dove incontrarsi e confrontarsi, una casa in cui
trovare rifugio, un locale in cui divertirsi tra amici. Il
folk, il blues, il jazz, la musica etnica, la canzone
d’autore e quella politica, la musica africana, indiana,
brasiliana, irlandese, erano di casa al Folkstudio e nel
cuore di Cesaroni, che ha saputo proporre negli anni
sempre personaggi nuovi e interessanti, suoni inediti e
originali, dando spazio all’arte e senza fare concessioni
al commercio. Dieci anni fa Cesaroni ci ha lasciati.
Oggi l’Auditorium vuole rendergli omaggio con una serata
di musica e memoria, di canzoni e sogni, di ricordi e
speranze, alla quale parteciperanno molti dei musicisti
che con Giancarlo Cesaroni hanno scritto la storia di quel
piccolo, fantastico, fumoso, meraviglioso tempio della
musica che era a Roma e si chiamava Folkstudio. La serata
condotta da Ernesto Assante e Gino Castaldo
è realizzata in collaborazione con le Teche
Rai e l’Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi.
Grazie all’impegno di Teche Rai, nel corso della serata
verranno mostrate immagini tratte dallo speciale
televisivo realizzato in occasione del ventennale del
Folkstudio.
Inoltre, il “Virtual Folkstudio” realizzato da
Dario Massari farà da sfondo all’evento.
Infine, sarà proiettato il documentario
“Archivio
Folkstudio”, un audiovisivo realizzato dall’ICBSA in
occasione della presentazione, quattro anni fa,
dell’Archivio Folkstudio. Su un’ intervista radiofonica a
Giancarlo Cesaroni che racconta a grandi linee la storia
del Folkstudio sono state montate immagini degli ingressi
delle tre sedi del locale (via Garibaldi, via Sacchi e via
Frangipane), fotografie di alcuni degli artisti che si
sono esibiti nel corso degli anni, manifesti e locandine,
e tutte le copertine dei dischi realizzati dall’etichetta
Folkstudio. Al racconto di Cesaroni sono alternati
frammenti di registrazioni di esibizioni dal vivo avvenute
al Folkstudio, provenienti dai nastri della collezione
dell’Archivio.
L’Archivio Folkstudio
La ex-Discoteca
di Stato ha ricevuto nel 2002 in donazione
dall'Associazione Folkstudio 88, che ha curato attraverso
i liquidatori nominati dai soci tutte le pratiche relative
alla chiusura dell'esercizio artistico del Folkstudio dopo
la scomparsa di Giancarlo Cesaroni, tutto il materiale
documentario in possesso dell'associazione, relativo
all'attività del Folkstudio nei suoi trentotto anni di
vita. Il fine ultimo della donazione aveva lo scopo di
consentire la creazione di un fondo documentario, in modo
da renderne possibile la consultazione pubblica da parte
di studiosi e di semplici appassionati. L'oggetto della
donazione era costituito da registrazioni sonore su
nastro, manifesti, locandine ed affiches di vario genere,
videocassette contenenti registrazioni di concerti
svoltisi al Folkstudio, i dischi prodotti dall'etichetta
Folkstudio ed i dischi della collezione personale di
Giancarlo Cesaroni, per un totale di 266 nastri, 230
diversi supporti sonori, 44 videocassette e 150 tra
manifesti e locandine. Tutto questo materiale
costituisce il fondo dell'Archivio Folkstudio, a
testimonianza del grande valore artistico e culturale che
il locale di Giancarlo Cesaroni ha avuto nella scena
musicale romana e nazionale dal 1960 al 1998, soprattutto
nell'ambito della diffusione e della valorizzazione della
musica popolare, del jazz e della canzone d'autore. Il
primo intervento è stato quello di procedere alla
digitalizzazione delle registrazioni su nastro di alcuni
dei concerti che avevano avuto luogo al Folkstudio, e
metterle a disposizione del pubblico ascolto.
(Ufficio Stampa Musica per
Roma)