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FORTE BRAVETTA A ROMA:
cosa ne sarà del monumento ai caduti della seconda guerra mondiale
di Elio
Tomassetti
Il 30 Maggio 2009 il Comitato Forte
Bravetta di Roma e i rappresentanti delle istituzioni
territoriali del XVI° Municipio, si sono incontrati con i
cittadini davanti all’entrata del Forte per chiedere
attenzione al Comune di Roma per la rivalutazione della
storica area, rimasta per anni inutilizzata e chiusa al
pubblico. L’impegno del Municipio su questa
necessità risale al 1998 quando questo bene corse il
rischio di essere venduto a privati.
Forte Bravetta è un’architettura che
occupa un’ampia superficie di circa 10 ettari. Fu
costruito nella seconda metà dell’800 per essere uno dei
presidi di difesa agli angoli della città. Oggi per il
quartiere romano rappresenta un importante monumento
storico, luogo di memoria che ricorda le condanne a morte
di oltre cento persone fucilate durante il periodo
nazi-fascista, fra cui si ricorda il nome di
Don Giuseppe Morosini
(LEGGI QUI LA SUA STORIA).
I rappresentanti del 16° Municipio
di Roma che per i cittadini si muovono nella volontà
comune di difendere la storia del Forte Bravetta, sono il
Presidente del Municipio Fabio Bellini, i consiglieri
Luigi Munini, Tiziana Capriotti e Raffaele Scamardì, il
Presidente dell’ANPI Roma Massimo Rendina e il Presidente
del Comitato Forte Bravetta Salvatore Biondo.
Cittadini e XVI° Municipio oggi
propongono e richiedono all’attuale amministrazione
comunale del Campidoglio che il Forte Bravetta venga
aperto come area pubblica e questo monumento storico sia
concesso ad associazioni culturali locali anziché all’AMA
per farne deposito dei propri mezzi, come sembra previsto. Il consigliere comunale on. Athos De
Luca ha riferito di aver presentato una richiesta al
Sindaco di Roma Gianni Alemanno. Mentre la cittadinanza
resta in attesa di una condivisione del primo cittadino,
il 30 maggio 2009 ha manifestato davanti all’ingresso di
Forte Bravetta per sollecitare ancora attenzione.
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