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"La Terra nel Cuore" di Maria Antonietta Artesi
(LaWebTv) Ricadi (VV),
6 agosto 2009
- Il 5 agosto è avvenuta al Palazzo dei Congressi di
Ricadi in provincia di Vibo Valentia la presentazione del
libro "La Terra nel Cuore"
di Maria Antonietta Artesi, per molti anni giornalista del prestigioso
quotidiano "La Nazione" di Firenze, attualmente
direttrice di una rivista che si occupa di problemi legati
all'infanzia. Artesi è originaria di uno dei luoghi di
villeggiatura estiva più belli della costa tirrenica calabrese, Capo
Vaticano.
E' il primo libro di Maria Antonietta Artesi, scritto come
esigenza non tanto di raccontare se stessa, quanto di riscoprire e
trasmettere emozioni e valori in un viaggio interiore attraverso la
memoria, inoltrandosi nella storia della sua terra e della sua gente che,
così come ha fatto la stessa autrice, ha deciso di crearsi una seconda vita in una grande
città promettente. Con il "trauma" del dover lasciare e
con un entusiasmo
giovanile ricco di sfida attese e speranze, la sua carriera professionale
e la famiglia sono stati i primi traguardi e le virtuose ricompense sul
distacco dai luoghi di origine. Maria
Antonietta ha mantenuto però sempre acceso nel cuore un legame con le sue
radici che oggi racconta con un linguaggio semplice,
coinvolgente ed appassionato.
"La Terra
nel Cuore" riporta qualunque lettore sulla propria traccia
del "come
eravamo", che rappresenta un riferimento ogni qualvolta
ci sembra assente quella sostanza invisibile che è sapore del buon vivere,
nei rapporti umani di ogni genere, familiari e amichevoli.
Oggi, un
meccanismo veloce, frenetico e fugace della vita metodica di
ogni giorno sembra invece indebolire e vanificare senza tregua la coesione
sociale nelle relazioni esterne ed interne al nucleo
familiare, dando luogo ad
ansie talvolta patologiche ...
Scrive Maria Antonietta:
"erano momenti che intrigavano la giovane mente. Si sentiva appena il
runore del mare mentre il coro delle cicale, appollaiate sul gelso,
alimentava l'incanto della sera. Mi piaceva l'arrivo della notte e, con il
buio, l'alone di mistero che calava su tutto, la resituzione degli oggetti
alla loro essenza, il protagonismo delle ombre, le parole disgiunte dai
volti, la magia degli angoli oscuri, i fruscii trasformati in rumori
netti, le figure domestiche e familiari percepite come sagome indefinite".
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