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FLUXUS BIENNAL
UN PROGRAMMA
BIENNALE DI MOSTRE E PERFORMANCE DEDICATO AL MOVIMENTO FLUXUS
A CURA DI
ACHIELLE BONITO OLIVA
(Roma, 8 Feb 2010) - E' con
la mostra dedicata a George Maciunas che si inaugura
Fluxus Biennial, la rassegna curata da Achille Bonito
Oliva dedicata al movimento Fluxus.
Il progetto, promosso dalla Fondazione Musica per Roma,
coprirà un arco di tempo di due anni (2010/2011) e sarà
strutturato in una serie di piccole grandi mostre sui
protagonisti di Fluxus, arricchite da un fitto programma
di performance sia storiche che contemporanee.
La mostra di George Maciunas, allestita in AuditoriumArte
dal 26 gennaio al 17 marzo 2010, ripercorrerà lo spirito
dell’attività dell’artista lituano attraverso il tema del
gioco, inteso come modo di relazione, di scambio e di
cambiamento. Saranno esposti, oltre a uno speciale
ping-pong riadattato dall’artista, esempi dell’attività di
graphic designer di Maciunas, della sua capacità di
analisi critica sulla storia dell’arte, così come del suo
unico e fertilissimo modo di lavorare all’unisono con gli
altri artisti del gruppo Fluxus, fondendo le loro
esperienze in un collettivo creativo dove l’equazione e la
sovrapposizione tra arte e vita doveva essere totale.
George Maciunas, nato in Lituania e vissuto negli Stati
Uniti fino alla morte avvenuta nel 1978, fu dal 1962 il
teorico, ideatore e organizzatore del gruppo Fluxus.
Fluxus fu un collettivo di artisti internazionali che
trovarono in lui un infaticabile punto di riferimento
teorico e organizzativo, capace di riunire e mettere in
dialogo artisti provenienti dagli Stati Uniti, dall’Europa
e dall’Estremo Oriente. Fluxus viene talvolta erroneamente
considerato come un movimento artistico, mentre le
centinaia di iniziative e di progetti sostenuti da
Maciunas si estesero ben oltre quell’ambito, fino a
comprendere una sfera di influenza che si allargò
all’investigazione socio-culturale e politica, col fine di
promuovere un possibile mondo migliore e una più complessa
consapevolezza dell’individuo. Maciunas è ad esempio
considerato il “padre di Soho”, in quanto fu il primo a
stabilire e fondare in quel quartiere di New York le
prime cooperative di artisti, dando loro la possibilità di
poter vivere e lavorare in spazi idonei e economicamente
vantaggiosi. La mostra sarà accompagnata da un catalogo
edito da Nero con un testo critico di Manuela Gandini.
In occasione della mostra
saranno organizzate tre serate di perfomance: il 26 gennaio, in
concomitanza con l’inaugurazione dell’esposizione, il collettivo
di artisti e musicisti berlinesi, Maulwerker, proporrà una serie
di performance tra le più famose del movimento Fluxus. Tra
queste, espressamente realizzata per la Fondazione Musica per
Roma, la riedizione di In Memoriam To Adriano Olivetti (1962) di
Maciunas e altre performance ideate dai protagonisti storici di
Fluxus come Yoko Ono, Nam June Paik e La Monte Young.
Secondo appuntamento il
26 febbraio con After Fluxus: performances di Cesare Pietroiusti,
Raimundas Malašauskas e Tonino Battista.
Una Lezione è un’idea di
Iacopo Seri e una performance di Cesare Pietroiusti con
l’assistenza di Filipa Ramos . All’interno dello Spazio
Risonanze sarà organizzata una vera a propria lezione
universitaria in cui verrà analizzato e discusso "Rizoma",
capitolo introduttivo del libro Mille Piani di Gilles Deleuze e
Felix Guattari. L'unica variante alla prassi accademica sarà che
tutti gli uditori, durante tale lezione, dovranno bere almeno un
litro di vino a testa. E' un lavoro sui meccanismi
dell'attenzione e sul precario, imprevedibile rapporto fra
distrazione, pensieri paralleli e versioni della realtà; una
rigorosa verifica sperimentale della celebre frase di Deleuze e
Guattari: "L'ubriachezza… un'irruzione trionfale della pianta in
noi".
Intervista psichica # 2 di Raimundas Malašauskas è una live
performance nella quale l’artista grazie all’aiuto di un medium
riproverà a contattare George Maciunas, proprio come fece a New
York nel 2001. Come spiega l’artista “questa volta il medium
sarà un altro, ma le risposte potrebbero rimanere le stesse.
Parlare con i morti non è mai un tema concluso”.
Body & Sound del musicista Tonino Battista è un’opera per tre
corpi umani ed elettronica.
Infine il 3 marzo sarà la
volta del concerto omaggio a John Cage Telephones and Birds.
Nella prima parte Elements, quattro piccoli capolavori dedicati
agli elementi naturali cari alla poetica del compositore
americano: piante, sassi, acqua, aria e lame di fuoco. Nella
seconda parte, la celebre performance Telephone & Birds,
progettata da Cage negli anni d’oro dei suoi intensi rapporti
con il movimento fluxus. Lo spazio scenico sarà disegnato da
quattro tastiere disposte in senso circolare che riprodurranno
il suono di decine di uccelli diversi. Al centro, seduto ad un
tavolo, prenderà posto il Maestro Ching che comporrà, seguendo
le regole del Libro dei Mutamenti, una serie di numeri
telefonici, apparentemente casuali. In realtà, all’altro capo
del “filo” telefonico” ci saranno, in collegamento diretto o
registrato, alcuni dei maggiori artisti Fluxus tuttora in
attività. Alle tastiera siederanno quattro musicisti italiani e
stranieri che hanno intrattenuto rapporti diretto con Cage (da
Alvin Curran a Marcello Panni), mentre il ruolo cerimoniale del
Maestro Ching sarà sostenuto da Achille Bonito Oliva.
Dopo Maciunas, il progetto proseguirà ad aprile con la mostra di
George Brecht, altra personalità determinante del gruppo
originario Fluxus e in autunno con quella di Wolf Vostell. Nel
2011 sarà la volta di Nam June Paik, Giuseppe Chiari e Robert
Filliou.
Numerose performance saranno abbinate alle varie esposizioni.
Ufficio
Stampa Musica per Roma
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