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Attualità:  IT TELECOM - 2750 LAVORATORI A RISCHIO

Impresa e Occupazione: 2750 lavoratori a rischio

l'intero Polo Informatico di Telecom Italia.

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Presidio davanti alla sede TELECOM di Roma Corso D'Italia, 41 del 23 marzo 2010

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ATTUALITA'

CESSIONE RAMO AZIENDALE IT TELECOM:

cessione + tagli = 2750 posti di lavoro a rischio di efficientamento

il 23 marzo è stata dichiarata la mobilitazione con tutte le organizzazioni sindacali

del settore informatico nazionale.

 

(Roma, 26 Mar 2010) - “Lo sciopero proclamato il 23 marzo da SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL contro la cessione di oltre 2 mila informatici e contro il progetto aziendale di svuotare ulteriormente Telecom Italia di professionalità e valore è andato benissimo, con oltre il 90% di adesioni nel settore IT e più di mille lavoratori in presidio sotto la Direzione Generale a Roma”. Così dichiarano in una nota Alessandro Genovesi (SLC-CGIL), Giorgio Serao (Uilcom-Uil) e Vito Vitale (Fistel-Cisl). “Siamo fortemente contrari alla politica di Telecom Italia che non affronta i nodi veri, a partire dal debito e dall’assenza di investimenti, e che sta portando avanti esclusivamente una strategia di riduzione del personale”.

 

“Siamo solo al primo atto di una vertenza che, qualora Telecom proseguisse nella sua strategia già a partire dal prossimo piano industriale, non potrà che portare ad alzare il livello del conflitto sindacale, fino ad una mobilitazione di tutti i lavoratori del gruppo”.  “Il futuro di Telecom e dei suoi dipendenti – conclude la nota delle Segreterie Nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL – è una questione fondamentale per il Paese e tutti dovranno assumersi le proprie responsabilità: azienda, Governo e istituzioni”.

 

Emilio Miceli, Segretario Generale SLC/CGIL, in una nota, comunica che "lo sciopero è riuscito e i lavoratori hanno dimostrato piena consapevolezza che al destino dell'informatica è legato quello più generale della parte industriale dell'azienda. E' in atto un preoccupante processo di dissolvenza del più grande operatore italiano di Tlc. Ed è un primo scellerato effetto della ostinazione del Governo e degli altri operatori di Tlc di giungere allo scorporo della rete dal perimetro del gruppo. Si tratta di una confusa miscela di falsa italianità della rete, con partner tutti stranieri, e dell'obiettivo, anche legittimo, di abbassare i costi di accesso alla rete più che aprirla. E' chiaro che il tema dell'informatica assume anche un peso politico e chiama in causa sia la responsabilità del Governo che del regolatore. Nei prossimi giorni decideremo ulteriori iniziative di lotta e, se plausibili, di ordine legale.

 

Nel frattempo uno degli ultimi comunicati stampa delle OO.SS. annuncia che Telecom Italia ha dovuto posticipare di un mese e quindi a partire dal 1° di maggio la cessione del ramo d'azienda IT alla controllata SSC  per motivi di procedura.

 

da Comunicati Stampa CGIL-CISL-UIL

 

 

 

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