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DAL 23 al 10 OTT
2010 : "COLOSSALE"
Manuel Saiz e il suo modo di non vedere il Colosseo, monumento
storico simbolo della Capitale
nella sala AuditoriumArte al Parco della Musica di Roma
un'esposizione
(Roma, 29 Set 2010) -
Manuel Saiz è stato per
otto mesi a Roma e non ha visto il Colosseo. Forse è stato
per indolenza, per rabbia, fondamentalismo politico,
disinteresse, stravaganza artistica, difficoltà fisiche o
problemi ottici e oculari. Per onore, paura, senso del
dovere, stupidità o scarso senso dell'orientamento. Forse
per un voto religioso o per ignoranza. In questa mostra si
scopriranno le motivazioni e si esporrà il materiale
raccolto, durante l'intero periodo, sul monumento più
visitato e più fotografato al mondo, simbolo turistico
par excellence della città di Roma e sulla
difficile esperienza di abitare a Roma senza incrociare
fisicamente il monumento. Fotografie, cartoline, oggetti
svariati, memorabilia sorprendenti, perfino un divano
"Colosseo", una proiezione video e un blog in
AuditoriumArte faranno riflettere sul ruolo del monumento,
sul turismo contemporaneo e sulla vita quotidiana di
una città come Roma.
La mostra è organizzata
dalla Fondazione Musica per Roma.
Manuel
Saiz
Pittore, scultore,
fotografo, videoartista, Manuel Saiz (Logroño 1961) inizia
a lavorare come artista in Spagna negli anni 80. Nel 1989
rappresenta la Spagna alla Biennale di San Paolo e nel
1990 partecipa a Artificial Nature, commissariata
dalla Deste Foundation di Atene.
Dal 1995 si dedica
soprattutto alla videoarte e alle installazioni
multimediali. Nel 1998 trasferisce il suo studio a Londra
dove realizza Video Hacking che gli vale un
riconoscimento all’Hamburger Short Film Festival di
Osnabrueck (Germania). I suoi lavori sono stati esposti
alla Whitechappel Gallery (Londra),al Imoakt Festival
(Utrecht), Matadero Madrid, London Film festival (Londra),
Transmediale (Berlino), World Wide Video Festival
(Amsterdam).
Lo scorso anno ha vinto la
borsa di studio della Real Academia de España a Roma.
Ufficio Stampa Musica per Roma
il
servizio è stato realizzato da Claudio Pochiero
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