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PEPPE VOLTARELLI: "Una Notte a Malà
Strana"
un evento di Natale all'Auditorium
Parco della Musica di Roma
(Roma, 19 Dic 2010) - Al Parco della Musica di
Roma, tra gli eventi di Natale all'Auditorium, il
cantautore calabrese Peppe Voltarelli ha presentato il suo album
di inediti "Ultima notte a Malà Strana",
accompagnato da due ottimi musicisti, Finaz (autore e
chitarrista della Bandabardò produttore del disco stesso)
e il percussionista Paolo Baglioni.
Vincitore della Targa Tenco 2010 come
Miglior Album in Dialetto, è il primo album che contiene
brani in dialetto calabrese a ricevere una tale
onorificenza. 11 canzoni originali: cinque in
italiano e cinque in calabrese oltre al valzerino strumentale
"Coup de coeur a Montreal" più la cover.di un classico della canzone d'autore
francese, Gli Anarchici di Leo Ferrè, cantata insieme ad Erriquez della Bandabardò.
Cantante, autore, attore,
progettista, Peppe Voltarelli nel 1990 fonda
a Bologna il Parto Delle Nuvole Pesanti, gruppo che
mescola il rock con la musica popolare calabrese. Con il
gruppo, di cui rimane il frontman fino al 2005, realizza
sette dischi e centinaia di concerti in ITALIA e
all'estero. A gennaio del 2006 Peppe esce dal gruppo e
inizia la sua carriera solista.
Giuseppe Voltarelli non rappresenta tanto la Calabria e la
meridionalità, quanto lo studio di una cultura si
meridionale ma soprattutto italiana che vuole o tenta di
valorizzare, attraverso la musica e le sue tournèe. E'
infatti un grande viaggiatore, in America e in Europa e
nel periodo di permanenza a Berlino ha potuto arricchire e
articolare un lavoro di studio dell'italianità, con
particolare attenzione al fenomeno dell'emigrazione.
Nell’identità del
viaggiatore e nel bisogno di raccontare la sua storia,
insieme al bisogno narrativo di descrivere lo stato
d’animo combattivo di chi vuole affermare la dignità di
una lingua, il calabrese,
le canzoni del disco sono legate tra loro da una fitta
trama di argomenti.
La canzone “Ultima
Notte a Malà Strana” è nata durante un viaggio in
Repubblica Ceca di Voltarelli, è una ballata che descrive
la sensazione di spaesamento in un enigmatico viaggio tra
Est ed Ovest, tra passato e prensente dell’Europa. Tra i
suoni della canzone spicca la voce poetica dell’attrice e
cantante Ester Kocickova che descrive in
ceco l’atmosfera del vagare nel tempo attraverso i vicoli
del centro storico di Praga (di cui Malà Strana è parte).
Il disco racchiude anche riflessioni e critiche
sull’attuale situazione politica e sociale italiana, come
nei brani “Il Paese dei Ciucci” e “Sta
Città“, un modo per legare la poesia d’autore
italiana alla protesta e denuncia con ironia.
Nel concerto
di ieri sera, tra un brano e l'altro, non aveva solo
canzoni da cantare e da suonare con la chitarra, ma anche
un se stesso da esprimere con una sua caratteriale
semplicità e nello spirito di gradevoli battute con cui ha
coinvolto egregiamente il pubblico. E' l'artista che non
si vanta del suo talento, che non si sente mai sul podio,
ma cerca consenso e complicità e il risultato non poteva
che essere una straordinaria serata di successo. Talento,
simpatica ironia, energia vocale e le scanzonate verità
che racconta attraverso i testi e la musica: sono le
caratteristiche di un'artista in continua crescita.
Claudio Pochiero (Redazione LaWebTv)
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