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dal 23 al 26 Mar 2011:
"MIS OJOS EN TU MIRADA"
con
Caterina Lucia Costa,
Dario Carbonelli, Lara Ribichini, quattro ballerini e sei danzatrici. Il
Flamenco sperimentale arriva in Italia: paesaggi d'anima femminile e di
danza scritti e diretti da Caterina Lucia Costa
Roma, 11 Mar
2011 - dopo il successo teatrale della scorsa stagione,
“Mirando la luna”,
torna in scena
Caterina Lucia Costa
con il debutto che raggiunge anche l'Italia del Flamenco sperimentale, la nuova
concezione andalusa di 'abbinare' le sonorità flamenche ad opere
letterarie di successo. E' Roma la città scelta per la prima
nazionale di 'Mis ojos en tu mirada' lo spettacolo
scritto e diretto da Caterina Lucia Costa, ballerina e
coreografa del programma Rai 'Ballando con le Stelle'.
'Mis ojos en tu mirada'
sarà
in scena
al Teatro Cassia dal 23 al 26
Marzo e rappresenta la prima esibizione romana di Flamenco
del 2011.
Costa mette in scena quattro
personaggi femminili indimenticabili, reali e dannati come Zelda
Scott Fitzgerald e Frieda von Richthofen, e come Eva e
Bernarda
Alba tratte dalle pagine di Giovanni Verga e Federico García Lorca.
Zelda Scott Fitzgerald,
moglie bellissima e dannata dell’autore de “Il Grande Gatsby”.
Zelda incarna la bellezza, il talento e il dramma della malattia
(la schizofrenia). Zelda è il fuoco, il destino, ma anche la
bellezza ignara di sé e la vita promessa e spesso non concessa
dall’America degli anni ’20. Ad interpretare questo difficile
personaggio, nel solco della malattia tra fantasmi, specchi e
follia, Caterina Lucia Costa.
Bernarda Alba, dell’opera
teatrale di Federico García Lorca, è invece l’incarnazione della
volontà, di quella tenacia al volere una vita migliore per sé e
per le proprie cinque figlie senza però tradire la propria
identità. Bernarda Alba, vedova e passionale, è una madre che
non si annulla nel ruolo e trova il suo senso nella libertà e
nella condivisione. Una madre moderna, che riesce a stare in
equilibrio tra i ruoli che la società le richiede e la donna che
pulsa dentro di lei.
La terza donna è Frieda von
Richthofen, la moglie di David Herbert Lawrence autore
di “L’amante di Lady Chatterley”. Frieda, ironica
e vitale, capace di grandi slanci amorosi e di infinita
crudeltà, rappresenta la libertà di scelta femminile al di là
delle convenzioni, anzi proprio grazie a quelle convenzioni che,
superate, permettono la rinascita. Frieda è una donna
consapevole, che non rivendica il diritto al piacere perché lo
considera naturalmente suo, e non rinuncia ad esso nonostante le
costrizioni che lo sguardo maschile impone. Anche lo
sguardo maschile, infatti, è inserito nella narrazione delle
quattro storie, ma in maniera inedita: esso non è l’unico e
assoluto punto di vista sulla realtà, ma solo uno dei tanti – e
quindi più stimolante.
Eva, l’attrice
dell’omonima novella di Giovanni Verga, è la seduzione pura,
l’erotismo innato del femminile. Questa donna esprime il potere
femminile allo stato primordiale, le cui movenze, “gli occhi
arditi” e i capelli biondi compongono l’immagine della donna
voluta perché inaccessibile, e amata in quanto irraggiungibile.
Il nuovo allestimento, dal titolo
"Nei miei occhi il tuo sguardo", è un
collage inedito di storie d'amore, follia, libertà e seduzione
che si consumano al ritmo del Flamenco. Attraverso simboli come
il fuoco, la preghiera, il libro, si compone l'inno alla
femminilità e all'erotismo. Il tema trattato nel titolo si
materializza: lo sguardo di ogni donna si riconosce in
quello delle altre mostrandone la comune identità femminile,
fatta di tenacia, resa, vulnerabilità e infinita forza.
Tra le collaborazioni di spicco quella con
Franco
Castellano e il ballerino Marc Aurelio. In scena
oltre 10 ballerini per le coreografie di Jose Ruiz, Caterina
Costa, Dario Carbonelli e Lara Ribichini, con proiezioni video e
musiche originali.
Silvia Antenucci
(Ufficio Stampa)
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