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"LA VITA E' ..."
riflessioni di Dulcinea
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che cos'è l'esistenza, quale è
il senso ... la poetessa Annamaria
Pecoraro in arte
Dulcinea
con parole semplici e profonda umanità ed umiltà invita a
riflettere sul significato del bene, sul senso della vita e sul
valore di ogni azione umana, buona o cattiva che sia ...
Tante
volte ci chiediamo il perché delle cose, da quando da
piccoli vedevamo le cose che davanti ci accadevano, alcune
per senso altre controsenso! Abbiamo provato a dare
risposta ed altre ad attendere con pazienza che fosse il
tempo a dare la soluzione. In alcune poi, ci si può
intestardire e si vuol tentare di voler dare noi l'esito.
E si sbatte contro muri duri, sfondando parti, ma vedendo
visibilmente segni su se stessi. Si tende anche ad
allontanare ciò che si vede e si sente, per paura e per
non sentirsi in grado di affrontare, e ci si ritrova a
combattere il nemico poi peggiore di tutti : "se stessi".
Già … alla fine la persona che meglio ci conosce, che sa
quello che vogliamo o non vogliamo, è la stessa parte di
noi che costruisce e distrugge.
Tra
sogni e realtà, in un tutto che spesso (troppo) usa e che
cela. Trovare chi ci possa comprendere e non pretendere,
dando fiducia e ricevendone in dosi massicce, è cosa
davvero rara. Unica almeno come la diversità che rende gli
uomini uno, differente dall'altro, ed arrivare a trovare
chi ci sopporta, supportando poi i propri difetti è un
grande e meraviglioso miracolo. Dicono che l'Amore cura,
che arriva a toccare le corde profonde e, anche silenzioso
canta all'anima, donando quella pace che fa sentire a
casa. Eppure, oggi è così banalmente offuscato e
mercificato che trovarlo e /o sentirlo è arduo cammino. Si
condivide di tutto, si scambia tutto, c'è anche chi si
priva della propria identità, per giustificare anche il
voler "osservare" quello che accade. Ed è qui, che nella
paura si disperde il seme di quella speranza e di credenza
che dovrebbe rendere grandi i rapporti. Ogni livello è
diverso. C'è chi parla di universalità e di esclusività ed
in queste linee, difficile è evidenziare quando queste
sfociano nell'egoismo personale e nella paranoica
ossessione.
Volere
il bene diventa una conquista che spesso fa perdere anche
di vista il bene più prezioso: Noi stessi!
Non si
vivrebbe male se riuscissimo ad apprezzare quello che
abbiamo, piuttosto che inseguire solo ciò che non abbiamo.
Il cammino poi, per raggiungere le cose è dato dal
destino, che si modella per le scelte che facciamo e
quelle che per caso (chiamato fede o Dio), ci indicano e
spingono verso quell'oceano di umanità che spesso non
riusciamo a capire. Eppure, sarebbe tutto così semplice,
gettando le maschere dell'ipocrisia e del falso giudizio,
riuscire ad essere sé stessi, e a non aver timore di dire
e fare, immaginare, senza malizia, con rispetto ed umiltà.
Valorizzando ogni cosa, senza sentirsi in cattedra, ma
apportando il nostro frammento unico nel puzzle di
qualcuno e contribuendo ad arricchirsi a vicenda. Senza
invidia, senza odio, senza estremismi. Ma forse, questo è
solo un qualcosa che resterà nella "romantica ed ingenua"
(per molti o solo alcuni) costituzione del DNA.
Ed
allora non resta che dire, Grazie a chiunque sia
passato nella nostra vita e ha colorato la strada del
nostro cammino con i suoi colori. Io personalmente
dico grazie anche ai neri ed ai grigi,
poiché mi han fatto capire che non voglio mai essere come
loro. Grazie anche ai Rossi, che hanno tinto
quello che era bianco, facendomi grondare di
passione e di dolore, poiché ho capito che l'Amore non è
solo questo. Grazie ai gialli, arancioni che
hanno reso solare il mio spirito, e a non confondere il
mio sorriso nel riflesso di uno specchio. Grazie al blu
del cielo e del mare che mi ricorda che nello sconfinato
confine c'è sempre una possibilità che abbraccia e
grazie anche a tutti i verdi e ai marroni che
mi ricordano l'importanza che sono su questa terra e che
la vita è una lotta, ma solo per il
fatto che E' sono fortunata di averla!
Dulcinea
13 febbraio 2012 Annamaria Pecoraro
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