|
|
|
i migliori
spettacoli selezionati dai comunicati stampa pervenuti
dalle redazioni di promozione |
|
|
|
|
|

TEATRO DE MOLINA
Via Tirso, 89 - Roma
(Piazza Buenos Aires)
Tel. 06.8411827
|
dal 4 al 29 gen 2012:
"Lo sai che è successo?"
record di presenze al Teatro Tirso De Molina di Roma
(Roma, 14 gen 2012) -
Roma, 31 Gen 2012
- Con un doppio spettacolo ed ancora un ultimo in
beneficenza per la Onlus "Divento Grande", Associazione
che assiste i genitori di bambini autistici, a cui è stato
donato il ricavato della serata dell'opera teatrale “Lo
sai che è successo?”, si è conclusa domenica 29
gennaio al Teatro Tirso di Roma una escalation di
successi che ha fatto registrare il tutto esaurito per
tutto il mese di gennaio, periodo di permanenza della
rappresentazione teatrale. Applauditissimi gli interpreti
che sono Maxi Gigliucci, Janet De Nardis, Gianni
Daddario, Micol Pavoncello, Leonardo Sbragia, Valentina
Ghetti e Giuseppe Ragone. Autore dello spettacolo è il
romanziere Giorgio Amato mentre la regia è stata
curata da Davide Fiandanese. Grazie al successo
avuto in questi giorni, la compagnia farà anche una serata
evento il 25 marzo al Teatro Stabile del Giallo per
poi portare lo spettacolo in giro per l’Italia.
Ufficio
Stampa
Deborah Bettega
|

Video n.d.
|
|

TEATRO DE MOLINA
Via Tirso, 89 - Roma
(Piazza Buenos Aires)
Tel. 06.8411827
Orari e Prezzi Tickets
|
dal 4 al 29 gen 2012:
"Lo sai che è successo?"
al Teatro Tirso De Molina di Roma
Testo di
Giorgio Amato
Collaborazione al testo
Maxi
Gigliucci e Davide Fiandanese
con
Maxi Gigliucci, Gianni Daddario, Micol
Pavoncello, Janet De Nardis, Leonardo
Sbragia, Valentina Giaetti e Giuseppe Ragone
Regia di
Davide
Fiandanese
(Roma, 14 gen 2012) - Ha debuttato mercoledì 4
gennaio 2012 al Teatro Tirso de Molina di Roma la
commedia "Lo sai che è successo?". Il testo è
diretto da Giorgio Amato, autore teatrale e
romanziere che da qualche anno propone risate e
riflessioni al pubblico in sala. Dopo il grandissimo
successo ottenuto la scorsa stagione da "Tutta colpa di
facebook" scritto insieme al giornalista Marco
Liorni, Amato prosegue con "Lo sai che è
successo?" lavorando alla stesura con Maxi
Gigliucci e Davide Fiandanese, interprete
l’uno, regista l’altro. Questa nuova brillante commedia
proseguirà fino al 29 gennaio. Oltre all’attore
Gigliucci gli altri interpreti dell’esilarante
commedia sono Gianni Daddario, Micol Pavoncello,
Janet De Nardis, Leonardo Sbragia,
Valentina Giaetti e Giuseppe Ragone che colti
da un risveglio nel Limbo si ritroveranno a tu per tu con
la Morte intenzionata a portarne via con sé uno soltanto,
i personaggi dovranno così stabilire chi di loro dovrà
porre termine ai suoi giorni di vita e seguire la Morte
nell’aldilà e chi invece potrà tornare indietro e
risvegliarsi vivo. Una trama divertente che mette a
confronto sei vite apparentemente scollegate l’una
dall’altra ma analizzate a fondo ne emerge un quadro
opposto dove tutte risultano composte dalle stesse
fragilità, sensibilità, sicurezze, amarezze, rancori,
curiosità e paure. La caricaturale dei personaggi
immaginati da Amato, che ricordiamo essere autore
di thriller, ed il tono grottesco dell’intera messa in
scena, assicurano alla commedia un ritmo che coinvolge lo
spettatore toccando con ironia e leggerezza i temi della
vita e della morte. La Morte è in conclusione la metafora
che permette di riflettere profondamente sul dono della
vita e sull’importanza da attribuire ad ogni giorno che ci
viene concesso di vivere.
Maria Gravano da
ProgettoItaliaNews.net
|

Video n.d.
|
|

TEATRO TESTACCIO
Sala Grande
Via Romolo Gessi, 8 - Roma
Spettacoli:
da
gio a sab ore 21.00
domenica alle 18.30
Biglietti:
intero € 18.00
ridotto € 13.00
info e prenotazioni
347.2319450
nella foto Claudia Razzi
|
dal 2 Feb al 4 mar 2012:
"Locandiera?"
Attori che presa coscienza
del testo procedono per strade proprie!
al
Teatro Testaccio di Roma
presentato da
MAGMA
LAB
tratto da “La
Locandiera” di
Carlo Goldoni
adattamento di
Gennaro Monti
Cast:
Claudia Razzi, Franca Lumachi, Stefanella Maramma,
Gilberta Crispino, Roberta De Roberto, Giovanna Nicodemo,
Claudia Scarpa e Gennaro Monti
Musiche
dal vivo
di
Ugo Crisci, Cristian Nevola e Marco Giansante
Regia
di
Gennaro
Monti
Direzione
Artistica
di
Teo Bellia
Roma, 21 Gen 2012 - Giovedì 2 febbraio,
debutta in prima nazionale
al Teatro Testaccio di Roma "LOCANDIERA, attori
che presa coscienza del testo procedono per strade
proprie! ” tratto dalla Locandiera di Carlo
Goldoni. La commedia - forse la più nota tra le
opere del Goldoni - riletta, adattata e diretta da
Gennaro Monti, è un omaggio alla figura femminile in
cui il testo offre ai suoi spettatori i meccanismi di un
gioco che esaltano le sottili "armi", più o meno nascoste,
della donna. La storia, divertente e spumeggiante, è
ambientata in un locale notturno gestito da una
affascinante locandiera che sfida e che osa:
Mirandolina, attenta a dirigere una compagnia di
"ragazze da varietà” in una messa in scena al limite tra
teatro ed intrattenimento dove ruoli, regole matematiche e
fisiche risultano stravolti. Un cast “in rosa” dove sette
donne giocano con i ruoli presenti nel testo - senza mai
travestirsi da uomo recitandone solo le battute – e un
solo maschio vittima del gioco stesso. Un solo attore
dunque sulla scena che veste i panni del Cavaliere di
Ripafratta. Il resto è musica, una giostra elegante di
caratteri studiati che si muove sulla musica. "Locandiera"
nella sua versione originale è una partitura precisa,
elegante e magica che viene eseguita, nella messa in scena
di Monti, con strumenti moderni, con voci squillanti e
paillettes sui vestiti. La storia è sempre quella di
Mirandolina, ma in questa edizione vengono maggiormente
sottolineati l’ironia, il non detto e il sottotesto.
Ad impersonare i
personaggi di quest’ opera brillante sono le voci, tra le
più importanti del doppiaggio italiano. Nei panni
della protagonista Claudia Razzi – voce di attrici
del calibro di Mag Ryan, Jennifer Jason e
Tia Carrere - è qui impegnata ad incarnare un
personaggio più vicino ad una elegante canzonettista di
varietà che ad una locandiera classica. A circondarla
attori/doppiatori di assoluto valore come Franca
Lumachi, Stefanella Maramma, Gilberta
Crispino, Roberta De Roberto, Giovanna
Nicodemo, Claudia Scarpa e Gennaro Monti.
La piéce si avvale della
direzione artistica del poliedrico Teo Bellia,
attore, conduttore e giornalista, voce nota del doppiaggio
italiano (Michel J. Fox, Nicholas Cage,
Joe Pesci, Matt Dillon etc..), affermato
speaker radiofonico e direttore di MaGma Lab.
“Locandiera? è uno
spettacolo che registicamente si muove al di fuori di
schemi prestabiliti. Si pesca dal varietà , ci si muove
tra citazioni e caratterizzazioni per uno scherzo in
musica e parole. Volutamente spiazzante, che tende al
rischio, che non ha paura, che osa. Perché per noi questo
è il teatro! Una giostra di colori e suoni che poggiano su
di un affascinate e intangibile prato di sogni.”
Gennaro Monti
Cristina Ditta Ufficio Stampa
MediAffair
|

Video n.d.

Claudia Scarpa
|
|
A ROMA L'ESILARANTE
SERGIO VESPERTINO

TEATRO DEI SATIRI
Via di Grotta Pinta, 18
Roma - Tel. 06.6871639
Spettacoli alla Sala Agus:
da
Mar a Sab - ore 21.00
domenica - ore 18.00
BIGLIETTI:
€16+€1 d.p.
sab e dom €19+€1 d.p.
info e prenotazioni
06.6871639 -
06.6871578
COUPON DI SCONTO
solo nei giorni indicati
da scaricare stampare
presentare
alla biglietteria previa conferma telefonica:
Coupon Coppie
Coupon Gruppi
Coupon Sabato

Sergio Vespertino
|
dal 17 al 22 gennaio 2012 :
"Papà à la coque"
al Teatro dei Satiri di Roma
Testo di
Sergio Vespertino
Musiche
originali di Pierpaolo
Petta - Fisarmonica
LaRepubblica - TrovaRoma 12-18 Gen 2012 -
"Il mio è un teatro trasversale ovvero uno shakeraggio tra
il cabaret e il teatro che genera il teatro comico". Così
Sergio Vespertino, che ha iniziato la sua carriera
artistica nel 1990 come capocomico del quartetto
Treeunquarto, definisce il suo modo di fare teatro.
L'attore palermitano approda al Teatro dei Satiri di Roma
con il suo ultimo divertente spettacolo "Papà à la coque",
in cui è affiancato da Pierpaolo Petta alla fisarmonica.
Quella del padre di famiglia è una figura che, sotto la
lente ironica e grottesca di Sergio Vespertino, può
passare dal tragico al comico in un baleno, sotto la
spinta di una visionaria e buffa metamoforsi. E' così che
lo scapolo impenitente, perennemente allegro e scansonato,
sempre pronto a salpare sul bastimento dell'avventura, si
trasforma in un essere completamente nuovo. Nato da spunti
autobiografici, "Papà alla coque" analizza con humor
quello che accade quando un uomo ssa di diventare papà.
L'uomo si trasforma, così come si trasforma tutto quello
che è accanto a lui. Per il comico siciliano l'irruzione
di un figlio diventa il punto di non ritorno della vita
familiare, il giro di boa di abitudini e usi. Ogni cosa
non è più come prima: tutto diventa piccolo, dalla casa
alla macchina.
A.V. TrovaRoma
Roma, 14 Gen 2012 -
Abbiamo visto nel 2008 un
Vespertino raccontare le mamme di un tempo, quelle
mamme del Sud molto caratteristiche con "Fiato di Madre
e voglio dire ..." (VIDEO),
oggi Sergio ritorna facendo tappa a Roma per trasmettere
ancora una volta quel suo spirito ironico, unico originale
e trainante, la cui costante è sorridere. Sorridere
sempre, sorridere della vita, questo e non solo, è il
messaggio, la missione, il tiro che vuole mettere a segno
Vespertino sul palco. Accompagnato dal maestro
Pierpaolo Petta alla Fisarmonica, il tema è senza dubbio
coinvolgente. Sergio fa la sua caricatura su uno dei ruoli
maschili che rappresenta la prova più significativa o
ardua dell'uomo che si trova catapultato nel ruolo di
padre.
LaWebTv consiglia di prestare
attenzione a questo spettacolo, pericolo di risate in
corso ...
Claudio Pochiero
Redazione LaWebTv Italiana
La figura del padre di famiglia è una cosa seria,
serissima. Talmente seria che mette pure tristezza.
Sembrerebbe che “c’è da stare allegri” solo per gli
scapoli, dall’aspetto sempre allegro e scanzonato. Loro
sì, hanno gli occhi riposati, e non le borse sotto gli
occhi per notti insonni di un poppante vegliante. Alle
parole: “papà”, “mamma”, “famiglia”, vengono sempre
abbinati aggettivi: “crisi”, “problema”, “dramma”. E i
genitori si chiedono: “Dove stiamo sbagliando?” Dove? Ma è
chiaro, non trovate il coraggio di ridere di voi stessi.
Sembra quasi che gli sposi ridano una sola volta nella
vita: nelle foto del matrimonio. Quando nascono i figli,
poi, la risata è già bella e finita da un pezzo. Eugène
Ionesco diceva: Dove non c’è umorismo, c’è campo di
concentramento”. E, infatti, ridere fa bene, benissimo. A
noi e a chi ci vede ridere.
Ridere della figura di papà, di quella che ci si è scelti,
in cui si vive e si cerca di conoscere al meglio. Così
Sergio Vespertino con questi spettacolo scopre il lato
comico, buffo e grottesco della vita in famiglia di un
papà : “In questo spettacolo noi uomini – dice Sergio -
possiamo guardarci e farci autocritica, scoprire che ci fa
bene, e ci allunga la vita. A me, a voi e a tutte quelle
famiglie che si credono… scoppiate!”.
Francesca Di Raffaele
Ufficio Stampa AGRICANTUS Palerno
|

Video
Fiato di Madre
ed. 2008
|
|

www.comeinunospecchio.it
per info
: 06.5580810
333.9284851
info@comeinunospecchio.it
Sede:
Via di Colle Rosato, 8
00149 Roma
Numero max allievi
: 6

>>> altre info
|
L'Associazione Culturale
"COME IN UNO SPECCHIO"
propone un corso di dizione, comunicazione e lettura
periodo 12 gennaio - 29 marzo 2012
(Roma, 6 Gen 2011) - L'Associazione
culturale Come in Uno Specchio propone un'attività
didattica per l'anno 2012 di dizione, comunicazione e
lettura.
Il corso, ripartito in
12 lezioni da 2 ore ciascuna, si terrà tutti i
giovedì dalle ore 20.30 alle ore 22.30 nel periodo 12 gen - 29
mar
2012, presso la sede di Via del Colle Rosato 8 - Roma.
L'attività si prefigge di restituire all'atto della
comunicazione la sua funzione sociale, il suo valore
affettivo.
Attraverso
l'apprendimento delle regole e delle tecniche di
respirazione, vocalizzazione, articolazione e fonetica, le
lezioni mirano all'eliminazione degli ostacoli di natura
fisica, psicologica e culturale, che compromettono
l'autenticità e l'originalità delle personali modalità
espressive.
L'itinerario
formativo prevede anche un ampio ventaglio di approcci
alla lettura, attraverso il lavoro su testi giornalistici
e scientifici, romanzi e poesie, testi teatrali e
religiosi. Particolare attenzione verrà data alla lettura
ai bambini, agli anziani, ai non vedenti.
L'Associazione Culturale
"COME IN UNO SPECCHIO"
propone Laboratorio su “Peer
Gynt” di Henrik Ibsen per bambini dai 7 ai 14 anni diretto da
Miriam Spera.
Corso di dizione, comunicazione e lettura
periodo 9 gennaio - 28 maggio 2012
(Roma, 6 Gen 2011) - Il laboratorio è parte
integrante del Per-corso di teatro destinato agli adulti.
Dal mese di maggio, in preparazione del saggio finale, le
lezioni saranno comuni ai due gruppi.
Il corso si terrà tutti i
lunedì dalle ore 18.00 alle ore 19.30 nel periodo 12
gen - 29 mar
2012, presso la sede di Via del Colle Rosato 8 - Roma.
Il saggio, diretto da
Rosario Tronnolone, avrà luogo lunedì 4
giugno 2012.
Associazione Culturale
- COME IN UNO SPECCHIO |

Video n.d.
|
|

TEATRO GRECO
Via R. Leoncavallo, 10
Roma - Tel. 06.8608047
Spettacoli:
ore 21
domenica alle 17.30
Biglietti:
Intero €15,00
+ €2,00 di prevendita
Ridotto convenzioni €13,00
+ €1,00 di prevendita
Ridotto CRAL e gruppi
oltre 20 persone € 10, 00
+ €2,00 di prevendita
info e prenotazioni
06.8607513
|
dal 10 al 16 gen 2012:
"Intestamè"
al
Teatro Greco Roma
Testo di
Carlo Ragone e
Loredana Scaramella
Musiche
di
Stefano Fresi, eseguite dal vivo dal Trio
William Kemp
(Stefano
Fresi: chitarra – Marika Mazzotta: violino –
Cristiana Polegri: sax)
Costumi:
Marco Calandra -
Luci:
Camilla Piccioni -
Fonica:
Daniele Patriarca
Regia:
Loredana Scaramella
(Roma, 3 Gen 2012) - "Intestame' di mio proprio
pugno, io, Matteo da Cunto, lascio tutto quello che tengo.
Ad Anna, mia sorella, due forbici americane di acciaio
tedesco. A mio figlio Ferdinando no. A Gaetano, mio
fratello, una guantiera di metallo alla quale so' stato
sempre molto affezionato. A mio figlio Ferdinando no. A
Rafele una copia della rivista americana Life. A mio
figlio Ferdinando no. A mia mugliera Carulina tutt'e
mobbili de la casa e la casa stessa, e il titolo di
Principessa a Palazzo Sferrazzo vita natural durante e
pure oltre. A mio figlio Ferdinando no. In testamè a mio
figlio Ferdinando ci lascio tutto. Tutto quello che non ho
fatto."
Può da un dolore nascere una risata? L'ingegno comico che
spinge alla messa in dubbio di ogni cosa, all'irriverenza,
al rovesciamento di ogni certezza, suggerisce che per un
evento di grande pesantezza, la leggerezza sia l'antidoto
migliore. Un uomo solo, alla morte del padre. Un
assurdo testamento: al figlio prediletto non spetta nulla,
niente soldi, niente casa, ma solo poche sibilline parole:
"A mio figlio Ferdinando ci lascio tutto. Tutto quello che
non ho fatto."
Dal cappotto del padre, Ferdinando tira fuori oggetti
ignoti, dal destino incompiuto: un biglietto per uno
spettacolo al quale il padre non è mai andato, una
prenotazione per un treno diretto verso una città mai
visitata, una lettera in una busta di posta aerea
proveniente da New York, dove ricorrono i nomi di parenti
emigrati nel dopoguerra e mai incontrati, un passaporto
vergine…
Chi era Matteo, suo padre? Quel ragazzo che aveva visto la
guerra, vissuto la fame, il boom economico, l’amore, la
curiosità per lo spettacolo, il mistero del viaggio verso
un altro continente? Cosa avrebbe voluto fare? Chi avrebbe
voluto essere? E come un'onda la musica vecchia e nuova
trascina Ferdinando avanti e indietro, in volo per quel
mondo che il padre conteneva, quell'esistenza possibile ,
che in vita non aveva mai mostrato. Il figlio si trova
così a fare un viaggio col padre, a ri- conoscerlo
scoprendo i piaceri, le canzoni, i sogni, le avventure di
quando lui - Ferdinando - non c’era. Di quando ancora non
si conoscevano. Scopre i suoi desideri e le sue
aspirazioni e trasforma il lutto e il rimpianto in una
rinnovata passione per la vita. Cantando, ballando e
suonando, tra l'inizio e la fine del funerale, scopre la
sua eredità.
Un mosaico di note e di parole accostate per associazioni
libere, fra contrasti, attinenze e fantasie, Intestamè
offre a Carlo Ragone l'occasione per raccontare con
il suo particolare alfabeto di gesti e di suoni un
personaggio che, senza maschera, si presenta al pubblico
con l'ingenuità e la follìa di un moderno Pulcinella.
Ufficio Stampa Teatro Greco Dance Company
|


Video n.d.
|
|
|
|
|
|
|

Info:
091.309636 (PA)
Spettacoli:
ven. sab. dom.
Orario:
dalle ore 21.30
|

uno dei migliori artisti comici di Teatro e Cabaret
di Agricantus di Palermo
|

Video
S. Vespertino |
|
|
|
[FOCUS]
<< PAGINE >>
[3]
[2]
[1]
|